reading, writing

Mese: gennaio, 2007

IMMAGINI CHE VANNO

La musica.. crea delle immagini che vanno oltre il foglio da disegno,
oltre qualsiasi spessore di segno: matita o pennarello che sia…
 
disegna per terra..
..e oltre che disegnare "ti segna" profondamente.
Le parole, pronunciate o descritte da un semplice inchiostro..
I passi, di danza, trascinati su di un polveroso parquet..
Le luci, sparate a fondo o soffuse e a mezz’aria..
 
..la chiamate ancora "atmosfera"?
Forse non vi siete ancora resi conto che la musica va oltre le cuffiette dell’iPod
e delle vostre orecchie..
 
..io la chiamerei "relazione", "sesso" o forse ancora di più: "eros".
Perchè vedete, una relazione che nasce con una musica di sottofondo,
non diventa un film e basta!
Oltre quelle immagini, oltre quel bacio di scena, oltre quella favolosa scena erotica..
..beh, signori, oltre la vostra più perfida immaginazione,
ci sono comunque due persone..che imparano ad ascoltarsi.
 
[a Elisa..perchè ogni volta è sempre più bello di quella prima.]
 
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MANUALE D’AMORE 2

eros..
eros come sogno, come desiderio.
l’eros è la potenza primordiale che domina l’uomo…
 
[Claudio Bisio – dj fulvio]

TENTATIVO NUMERO???

voce femminile:    "Pronto RDS RadioDimensioneSuono sono F*******, mi dica"
io:    "Buongiorno, mi chiamo Emanuele C*********, chiamo da un’emittente web nazionale e vorrei parlare con un responsabile per un’eventuale collaborazione artistica con la vostra emittente"
voce femminile:    "Collaborazione… artistica?"
io:    "…lavorativa!"
voce femminile:    "ok ma.."
io:    "beh, vede..dai ti do del tu..come collaborazione lavorativa intendo anche mansioni tecniche dato che mi sono molto interessato anche nel campo tecnico, artistico, in parte gestionale per quanto concerne…..
                        […] 3 minuti dopo […]
          "…ecco, in breve ho fatto questa richiesta per questo.
voce femminile:    "ahah..beh, sei molto simpatico e hai anche una bella voce ma..fammi spiegare..magari se chiami lo 06******* puoi dirlo a loro perchè……..hai chiamato l’ufficio pubblicità!"

[l’ennesima gaffe? voi come la chiamereste?]

BELLA.. NEL SILENZIO

Bella Milano quando ti svegli calda
e quando sotto la nebbia si vede bene l’alba..
quando il cielo è azzurro
senza troppi bianchi o neri..
..e quando vorresti che oggi fosse sempre ieri.

Bella Milano, dicono i giornali
lasciati per terra o sulle panchine per strada..
..bella se in giro vedi solo tram, niente traffico assordante
e c’è più ossigeno nell’aria.

Bella Milano quando ti svegli bianca,
sotto la neve che un giorno, d’improvviso, t’invade..
bella perchè ti lascio sempre stanca..
a patire la furia del giorno che cade.

Perchè è bella Milano, in quel suo silenzio..
..in quelle poche ore, troppo poco frequenti.
Perchè è strana Milano, quasi senza senso
ma sai infondo che sono solo frammenti.

..sei così Milano, dalla mia finestra in poi..
di domenica, così affascinante,bella ma quasi spenta.
Perchè in silenzio riesco a sentirti… contenta:
"io conosco te…. tu conosci noi".

PIU’ LA ASCOLTI….PIU’ LA SENTI!

"DRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIN"
 
voce femminile:   "R101 mi dica"
io:   "buonasera sono di RWS vorrei parlare con un responsabile per una collaborazione tecnica con la vostra emittente!"
voce femminile:   "mi può dare un nome?"
io:   "Emanuele C*********"
voce femminile:   "beh, guardi sono tutti in riunione ma mi scusi…. ha un appuntamento??"
io:   "NO, MA ERO DI PASSAGGIO e mi è venuto più comodo suonare, non pensi?"
voce femminile:   "ehm, guarda non posso farti entrare se non hai un appuntamento, aspetta di essere chiamato. ciao"
 
-mette giù-
 
"DRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIN"
 
voce femminile:   "R101 mi dica"
io:   "va bene… vi tartasso di email per avere l’appuntamento.. CIAO TESORO!!"
 
[sfacciataggine???? o voglia di fare??]

..COMING BACK HOME

Ed è ritornando a casa che ti accorgi che infondo niente è cambiato:
tutto ritorna ad essere come due settimane fa
ma infondo è come se mancassi da solo un giorno..

ed è ritornando a casa che ti accorgi che è tutto come l’avevi lasciato:
nessuno ha toccato niente, neanche il vento che entra dalla fessura della tapparella chiusa:
il biglietto del tram sulla scrivania, microfono, mixer, le cuffie dal filo attorcigliato,
lo scontrino strappato del bar…
è come se fossi andato via stamattina..c’è solo un po’ più di polvere!.

è ritornando a casa che ti accorgi che non sei cambiato neanche tu..
si ripete com’era tutti i santi giorni:
davanti al pc, sulla stessa sedia, seduto nella stessa posizione di sempre..
è solo un anno nuovo ma ho paura che tutto sia rimasto troppo vecchio.

Spengo le luci (come facevo prima)
Buonanotte "per l’ennesima volta" Milano (non mi hai neanche detto "bentornato"!)

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