reading, writing

Mese: maggio, 2007

GRIGIO E AZZURRO

Come una musica acida
su questi cuori di ghiaccio
che non si fermano mai
neanche nel loro palazzo,

cade leggera,
silente,
poco dolente,
e ti rinfresca dal caldo
di ‘sta città troppo nera.

Suona più forte, si sente,
quest’armonia gocciolante
suona addosso sulla gente
fa battute secche e spente.

Toc.. toc.. bussa ormai pesante
ha composto su Milano la sua melodia insistente..
Clap.. clap.. non è applauso di fans innamorate
è grigio e azzurro questo cielo..
..è pioggia d’estate!

COSA VUOI?

dove vuoi arrivare?
a toccare la luna?

no..
..amalgamarmi alla massa

"uniformarti" ??

si..

bhe.. una cosa è certa
saremo "puntini nel caos"
chi bianchi (in) chi neri (contro-tendenza)
come uniformi e divise
che raggruppano e scindono
ma sono comunque abiti
che ci portiamo addosso!

[il presente è già passato proprio mentre ne parliamo]

DIVERSO DA NOI?

Aspettare sveglio fino a che non squilli ancora..
e risponderti con quell’ansia che mi scioglie,
come se non ti sentissi da una vita.

Accorgermi che sei bella, in meno di un momento,
con quella voce che canta anche quando stai in silenzio..
così come dicevi: "fare silenzio e guardarsi..anche per due ore di fila".

Mi rimbombi in testa.. come un disco in loop,
che finisce e ricomincia.
Che non sia un’ossessione, questa musica che ci prende..

..ma sono così,
diverso da me, diverso da te, da me, da te, da chi?
..diverso da noi?

[a Vittoria, per le parole e le sensazioni che mi fai scoprire..]

LIVING ON A PLAIN

Vivere su di un piano,
seguendo le linee che lo compongono,
nella loro più totale semplicità.
Organizzare il caos attraverso
forme semplici,
libere da complicati sensi,
senza tempo nè evoluzioni,
forme ferme..
..per ordinare noi stessi.

RUMORE

..giro di serratura, si apre
sbbamm la porta.. vibra ancora l’infisso
passi..
passi..
passo, da qui a lì.
click, interruttore (il neon comincia a gorgogliare)
fssssss… il tappo dell’aranciata..
glugluglugluglu…ahhh…almeno dissetato!
click, interruttore (buio..come prima)
passi..
passi..
trrrhh
la maniglia, buio anche qui..
sffhhh..la maglia,
tch,ffshhh..i bluejeans
sding, sding..sding... mi arrampico su per la scaletta del letto!

shhhhhhhhhhh.. faccio più rumore di te, mondo!

[vergognati, quando devo urlare io per te..e tu taci]

IL 5 MAGGIO

Ei fu. Siccome immobile,
   
[e beh..immobile sì,ci credo! ..c’ho un sonno!!]
dato il mortal sospiro,
    [aò..che me devo toccà??]
stette la spoglia immemore

orba di tanto spiro,
   
[vabbè…mi vuoi proprio portà sfiga!!]

…eehhhhhh, il 5 maggio ragazzi!! è arrivato pure quest’anno!
..e siamo soli!

IL TEMPO PASSA E SE NE VA…

perchè quando arriva, e ti dà il suo clocchettìo,
a volte fastidioso,
ti fa capire che per qualcosa esisti..
..a volte solo per qualcosa
e non per forza ‘per qualcuno’,
anche se finora t’eri convinto così.

perchè quando ne guardi il passo
t’accorgi che alla fine il cerchio si chiude,
tra secondi, minuti ed ore..
..e sta tutto lì, quel lancettare infinito
su una carcassa d’ingranaggi strani
come dentro al tuo cervello.

perchè il tempo passa e se ne va…
e il primo che se ne va son proprio io
il primo a completare il giro ed iniziarne un’altro
dopo secondi, minuti ed ore…
il primo a clocchettare nuovamente,
in attesa di un DRIINN, di sveglia, che ritorni a rompere!

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