reading, writing

Mese: luglio, 2007

TUTTI LA VEDONO MA FANNO FINTA DI NIENTE

La morte è discreta,
quasi gentile,
nelle case di riposo…

s’affaccia una mattina a una finestra,
travestita da materasso sbattuto
e disinfettato..
tutti la vedono
ma fanno finta di niente.


[Ugo Tognazzi – Amici Miei , Atto III]

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POSSO DIRTI UNA COSA?

..è che a volte pensi troppo
e le tue parole fanno male,
perchè descrivere un pensiero
fa perdere l’essenza di come eravamo,
di come siamo
di come saremo..insieme.

non cosa, come, quando, dove immagini..
basta che sia,
che ci credi,
basta che lo fai, fino in fondo..
e sarà diverso da ogni come, quando, dove e perchè..

perchè non siamo insieme per sempre,
perchè non c’è risposta a un perchè,
perchè la mia valigia è già pronta..
..e dopo un mese si allontana da te.

[a Elisa, per non rovinare nient’altro..che noi]

E’ NATA

..mi sembra un sogno.
Quando mi dissero che sarebbe nata una radio di puro stile rock non volevo crederci..
sicchè cominciai a scrivere qui e lì, per le mie conoscenze.. era qualche mese fa..
nessuno mi rispondeva, dicevano solo che PlayRadio ormai aveva poco da vivere.
..era come se avesse un cancro, lo si respirava nell’aria.. ma quello che sarebbe stato il futuro, non si sapeva ancora.
O almeno, non volevano dirmelo.
Mi avevano parlato di “fusione”… non mi aspettavo una “cessione” del tutto.. però era vero.. PlayRadio, sorridente fino alla fine (l’ultimo di giugno) stava morendo.. e si sarebbe spenta nel nulla. Un po’ come quando si spense Radio Music 100, e dopo una settimana si riaccese, con il nome di Radio DeeJay.. ma quelli erano altri anni.

30 giugno. Alzo ancora il telefono.. cerco informazioni, nessuno parla, nessuno dice, nessuno si fa scappare nulla… c’è solo un nome che gira per i corridoi della radio…. VIRGIN..

1 luglio. Non ci credo.. sono come in lutto.
2 luglio. Cominciano i traslochi..era come vedere smantellare un parco giochi.. Camion, carichi di roba, abbandonare viaggio dopo viaggio Viale Richard.. ecco come finisce una radio: il giorno prima si spegne.. la mattina dopo, ne rilevano le ceneri e le portano chissà dove. Riesco a cogliere un altro indizio…..Largo Donegani.
mhmm..Largo Donegani….mi dice solo “Radio 105″…”Radio MonteCarlo” . Non comprendo.. o, forse, mi torna in mente il colloquio dello scorso febbraio.

3 luglio. Viale Richard. Ripercorro i cancelli: Nestlè, Buitoni, RCS Broadcast…..PlayRadio non c’è più nemmeno sui citofoni.
4 luglio. Mi hanno detto che è partito il nuovo processore audio, da Largo Donegani.. è solo musica rock.. solo musica rock..
5 luglio. Cerco su internet.. Wikipedia riporta qualche notizia “RCS vende le frequenze al gruppo Finelco (105-MonteCarlo).. i diritti comprati dalla Virgin.. nascerà una nuova radio”
6 luglio. Scopro il forum.. ci sono le stesse notizie. Niente di ufficiale ancora… solo voci di corridoio. Cerco di contattare Luca Viscardi (ex responsabile programmi di PlayRadio.. non c’è.. ha lasciato casa di Milano per tornare in Brianza).
7 luglio. Virgin Radio Italia. si chiamerà così ..
8 luglio. Giorno 11 ci sarà la conferenza stampa..e adesso?? non si sa niente di più?
9 luglio. Il responsabile artistico sarà Ringo.. sì..dj Ringo, quello di 105! Ah..che bella sorpresa! Contatto Marco Biondi, gli scrivo una mail, chiedo spiegazioni… lui, grande voce di PlayRadio, sarà nel cast di Virgin per forza!!..

10 luglio.
Giorno 12 alle 12 parte Virgin Radio Italia. Non ce la faccio più, che sia veloce e indolore….. Mi risponde Marco, alla conferenza stampa sveleranno tutto il progetto, sarà qualcosa di innovativo, mai visto (ascoltato) in Italia.. qualcosa di strabiliante.. e domani che si fa? si va alla conferenza stampa o si resta a casa a fare la calzetta??

11 luglio. Mezzogiorno in punto.. sono sotto la vetrata dello studio di Radio 105, cellulare in mano, pronto ad entrare al RadioCenterFinelco di Largo Donegani per la conferenza stampa, non sono giacca e cravatta.. solo jeans e canotta.. mi imbuco lo stesso.. infondo sono un dj, sono un creativo!
Sono quasi le due.. non ci credo.. è tutto già finito?!? sarei rimasto lì dentro ore..ed ore.. ad ascoltare quella demo.. non può essere.. è grandiosa.. è….. un nuovo mood! Ringo è un po’ tamarro, ma dice cose buone, sembra serio (apparte il bastone con un teschio per impugnatura). Domani dunque è il grande giorno.
Incontro Marco Biondi fuori, dopo il trambusto al buffet, cominciamo a parlare, mi spiega meglio il progetto.. parte domani.. solo musica per tutta l’estate (almeno) le trasmissioni? boh.. su questo tutto tace! Mi dice: “mi raccomando, da mezzanotte comincia ad ascoltare..poi mi farai sapere!” ..una stretta di mano, un sorriso. Un saluto.
Sono incredulo sotto la vetrata di Radio MonteCarlo, mano al cellulare..alzo la testa per farmi scivolare gli occhiali da sole sul naso.. in studio c’è Daniele Bossari.. si affaccia un attimo, cuffie al collo, un altro grande sorriso, un saluto spontaneo con la mano al vento.. che aria che si respira.. tutto così strano ma tutti così contenti. Torno a casa, con la mia stella in mano, è il logo di Virgin Radio.. lo stringo già tra le mani..ancora prima che nasca!

12 luglio. Sono in università, mezzogiorno è passato.. lo sapevo, avrei perso la nascita, come un padre che per il troppo lavoro non c’è al momento del parto.. corro a casa.. accendo il pc, inserisco la spina dello stereo nella presa a muro.. mi connetto a internet, faccio tuning tra i tastini della radio… virginradioitalia.it, 104.5 …suonano insieme….streaming e fm .. ascolto i primi vagiti.. E’ NATA.. Magica.. la figlia più bella di una vita trascorsa in musica.. speriamo continui così.

VIRGIN RADIO ITALIA . STYLE ROCK .

..ON THE DANCE FLOOR

sagome morbide
così sinuosamente danzanti
ammaliate dalle mani sui dischi
si sentono scratchare addosso dalla musica che pompa in cassa
e accarezzare dai tocchi dello stroboscopio
come se ne regolasse i battiti del cuore..
respirano l’aria dei fumogeni
lanciano le braccia in alto,
si piegano sulle gambe..
vivono quel beat come se non finisse mai
..hanno un amplesso col disco…
e i dischi… li metto io!

PERO’ E’ COSì

Te la senti scivolare tra le dita, delle volte
(come quando hai le mani troppo pulite e profumate)
questa città troppo sporca che non ti lascia mai tanto

Non troppo alta, non troppo grande, non troppo piena, nè troppo vuota..
un tutto sarebbe pure niente.. ma un ‘non troppo’ finisce per diventare
insignificante, indifferente.

Ed è così che ci si vive, indifferenti a tutto, senza neanche sapere cos’è
il pregiudizio, senza neanche riuscire a stupirsi per un qualcosa di strano..
è sempre tutto così normale, quando vivi a Milano.

E’ normale che chi ti vive accanto sia famoso, che chi ti parla sia un pezzo
da novanta, è normale che lavori nel posto più prestigioso o che la tua vita
sia così ricca e tanta!

E’ normale che vivi sotto un ponte, o dentro un tubo del metrò, è normale
che al mattino ti si ignori e che alla sera non ti si noti, però…  è normale che
tu viva questa vita da mediano, è normale che tu sia parte di questo rondò.

E’ normale che te ne stai ferma.. tra due auto o tre con quel cellulare
in mano.. aspettando che ti si fermino per dirti "su andiamo" .. sei così bella
quando illumini le strade.. mentre ciò che fai è così profano.

E’ normale che tu sia una parte di casta, ti ritrovi ad avere le mani in pasta..
già dentro al sacco, sei qualcuno che non è nient’altro che già te stesso,
troppo impegnato per rendertene conto.. e giri e rigiri come fossi un tonto.

Nessuno ti ferma.. sei talmente veloce che al semaforo suoni il clacson
ancora prima che scatti il verde! Non è una gara.. qui non c’è nessun
che perde!

Sfrecci, suoni, acceleri e inchiodi.. e ti senti ancor più grande del tuo palazzo..
sei come schiacciato da ttto questo panorama urbano..
..però è così, quando vivi a Milano.

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