NON PUOI CAPIRE QUANTO

di icecamp

In quel mio giorno vissuto da donna, dopo tutte le cure, ho deciso di farmi un caffè.
Mentre stavo per chiudere la moka, ho avvertito una strana sensazione, un brivido freddo lungo la schiena. La moka mi è caduta dalle mani. Ero come paralizzato. Sentivo una presenza dietro di me, come se ci fosse qualcuno.
Mi sono girato e sul divano di casa mia c’era Federico che sorridendomi ha detto: “Ciao, come stai?”.
Io non riuscivo a parlare, ero totalmente muto e immobile. Ho sentito in un istante come una cascata d’acqua gelida sull’anima e poi subito fuoco. Caldo.
“Io bene… ma tu… tu non…”
“Si vede che stai bene. Hai visto che avevo ragione? Te l’avevo detto e tu che non ti fidavi…”
“Cosa?”
“Che sei molto di più di com’eri… che dentro ne avevi di roba da tirar fuori…”
“Più che altro mi sento diverso… e tu come stai?”
“Io bene.”
“E com’è lì?”
“Non posso parlare molto, dicono che qui deve essere una sorpresa. Non puoi nemmeno immaginare. Se te lo dico scopri che è talmente semplice da non credere, ti sembra così strano non averci mai pensato prima. Hai visto che bella Angelica, sono stato bravo eh? Con lei parlo spesso. E Francesca come sta?”
“Sta bene, ma non stiamo più insieme, ricordi?”
“Certo che mi ricordo, e poi vi vedo spesso. Sono contento che hai conosciuto Sophie.”
“Posso abbracciarti?”
“No, non puoi toccarmi, non puoi nemmeno avvicinarti… ciao Michele, grazie per quello che hai fatto per me…”
“Veramente sei tu ad avere fatto delle cose per me, non io.”
“Beh, un giorno forse capirai… Ora devo andare. Di’ a mio padre e mia madre che essere stato loro figlio mi ha salvato.”
Avrei voluto chiedergli un sacco di cose, come passava il suo tempo ora, se era diventato un angelo, o se lo era sempre stato, se aveva incontrato mia madre, oppure Bob Marley, invece sono riuscito solamente a chiedergli: “Federico… ma Dio esiste?”.
Mi ha sorriso e mi ha detto: “Non puoi capire quanto.”

[quando in silenzio trovi, ad un tratto..un posto nel mondo]

Annunci