CHE ANNO… QUEST’ANNO?

di icecamp

Tirare le sorti di qualcosa è sempre complicato, significa comunque dare un giudizio legato troppo alla soggettività.
Però manca appena un giorno alla fine di quest’anno e sembra ci sia qualcosa, come una voglia di sfogo o magari solo un ricordo, che mi porta a tirarne giù due righe almeno.
Per quanto mi riguarda questo duemilasette è stato un anno di passaggio, di cambiamento, in alcuni momenti anche di transizione, in altri di crescita, di evoluzione.
C’è stato un mutamento forte nel mio modo di essere.. e principalmente c’è stato un mutamento pesante nella mia vita.
Prima di tutto il cambio di destinazione: se prima Milano era la mia meta di studio, quest’anno ha fatto sì che diventasse il posto in cui vivrò per molti anni.
E’ stato strano riscoprire una città grigia… una città senza cielo come m’è sempre piaciuto chiamarla, come un posto seppure piccolo ma ricco di tante risorse da vendere a buon prezzo. E’ stato un anno di crescita professionale. Credevo che allontanandomi dalla sicilia avrei soprattutto perso le mie passioni e i miei "fare" di sempre.
Invece è stato l’anno di Radio Web Stereo che mi ha portato davvero tanto a livello professionale, una crescita veloce, indolore e tanto buon riscontro dal pubblico non più ristretto da radio locale ma finalmente un qualcosa di più ampio a livello nazionale. E’ cambiato tanto il mio modo di vedere la radio e soprattutto il modo di condurre che si è un po’ più definito.
E’ stato l’anno del mio primo compleanno fuori casa, vissuto in solitudine, l’anno dei grandi progetti e dei tanti esami.
Ed è stato proprio il 2007 l’anno del grande progetto. E’ stato l’anno di Poli.Radio, che, nata a febbraio da un’idea un po’ azzardata di fare musica in università, è diventata la gravidanza più importante della mia vita fino ad oggi. Sofferto progetto fino a luglio e sofferta preparazione fino a dicembre, ha fatto sì che mi mettessi in gioco con persone sconosciute accomunate a me dalla sola voglia di fare radio, persone che sono diventate adesso importantissime per quello che sono e quello che faccio, una squadra in cui ogni singolo individuo vale 10 volte se stesso e porta nella vita monotona di tutti i giorni il suo essere un passo più avanti di qualcun altro.. e tutto questo è magnifico.
E’ stato l’anno di Radio Deejay, di RTL 102.5, di PlayRadio, 105 e Virgin Radio.. un anno di transizione e di scoperte importanti che mi hanno immesso nelle vene la voglia di continuare a respirare radio.
E’ stato l’anno della musica, quello della svolta in digitale. Per la prima volta una band ha venduto il loro album e un intero concerto su internet guadagnando più di qualsiasi altra vendita fisica di dischi o dvd ricevendo solamente offerte e donazioni. Parlo dei Radiohead.
Questo 2007 è stato l’anno dei ritorni, quello dell’estate siciliana di Erreuno Discoradio, l’estate più travagliata anche a livello sentimentale e delle nuove conoscenze.. dei nuovi affetti. Tutte le persone che ho conosciuto in quest’anno non rientrerebbero nelle dita delle mie mani e sicuramente neanche in quelle dei miei amici con le mie.
Ho imparato che ogni giorno è una scoperta.. è un’avventura, ogni giorno è un ostacolo più alto ed è un giorno più corto del precedente.
Ho imparato a non avere sonno per completare il lavoro arretrato, ho imparato a guardare nelle cose piccole e trovarne la grandezza più assoluta; ho imparato a sorridere anche nelle difficoltà e a trovare in me stesso le soluzioni ai miei problemi, e non nelle spalle di qualcun altro che la maggiorparte delle volte non c’è.
E’ stato un anno di desideri e di aspettative, alcune soddisfatte altre tradite.. ma è stato comunque un tempo che è passato.. e che adesso sta per finire, per dare spazio a nuovi giorni che si ripeteranno, dall’1 al 365, ancora una volta.
E’ stato un anno come tanti altri..scandito dalle solite lancette.. un anno che conterà di più, contato insieme agli altri che hanno fatto la storia.

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