reading, writing

Mese: gennaio, 2008

LA NOTTE DELLE CONFESSIONI

Arriva sempre il momento delle partenze.
Anche se stavolta è il momento delle ri-partenze.
Oggi è stato il giorno dei saluti, ormai ne vivo troppi e credo che prima o poi cominceranno a scivolarmi lisci come il sapone sulle mani sporche..ma come le altre volte è stato bello guardare negli occhi qualcuno che ti dice "ciao" e che ti abbraccia in un modo diverso, è proprio l’abbraccio da addio o perlomeno da arrivederci, è sincero e ha dentro l’essenza dell’abbraccio vero. Oggi ho anche rivisto il sorriso di chi non vedevo da anni e che avevo soltanto sentito al telefono.. è ancora uguale a come lo ricordavo ed è come lo immaginavo mentre mi risuonava all’orecchio dalla cornetta. Quel sorriso imbarazzato è uno dei ricordi più belli che mi porto sempre dietro, specialmente da quando sono più sfacciato di com’ero una volta. Credo sia stato il suo primo abbraccio in tanti anni che ci conosciamo, spontaneo e stretto…anche se è durato due secondi scarsi però ci siamo stretti, poi abbiamo parlato…..di me (è strano che solo io abbia tante cose nuove da raccontare). E’ stato bello, anche se è stato poco come sempre.
Oggi è stata la serata di Poli.Radio, l’ho passata in chat con gli ascoltatori, è un momento davvero strano..Mario ha scherzato sul chiedermi il permesso anche per dire grazie ai complimenti che ci arrivavano ma è vero.. ti rende diverso anche solo un attimo.. ricevere un complimento ti rende un sorriso in più.
Oggi è stata anche la notte delle confessioni. "Ho raggiunto il mio primo obbiettivo" ha detto …. quella lì è matta da legare, ma le voglio bene; tranquilla non dico più niente, sshhh sto tornando, scema!
…e ora è il momento di andare a letto, con la valigia aperta a metà sul divano, pronta per essere chiusa domani all’ultimo momento, come sempre. Cosa mi scorderò stavolta? E’ una domanda che mi pongo sempre, come se ogni volta dovessi partire con quella sensazione di aver dimenticato qualcosa.. e infondo poi è così, il caricabatterie del cellulare, un paio di calzini o di mutande, la sciarpa, il libro che stavo finendo di leggere, la pezzuola degli occhiali, c’è sempre qualcosa che ti vola via dalla tasca o che ti rimane sulle mensole della credenza o vicino la tv tipo….la collanina della nonna, ahahahah. Che tragedia!!!!
Insomma… devo chiudere questa mia parentesi mediterronea e tornarmene dove tutto ha un senso.
Chiudo con una frase che questa sera il buon Mario ha buttato in chat prima di andare a letto: non si muove foglia che Ema non voglia , che bravo che è sto ragazzo, farò il possibile. In radio suona Walk on the Wild Side di Lou Reed & The Velvet Underground, ottima per un viaggio, l’inciso riprende il treno che va… beh, infondo c’è sempre una musica adatta a un momento. HASTA LUEGO!

DISTRATTAMENTE

Distrattamente mia,
avvolta in un contrasto morbido…
tra il rosso scuro del lenzuolo
viene fuori un corpo pallido:

ti attraverso con gli occhi,
dalle gambe, su per i fianchi, fino a perdermi tra i capelli
che ti toccano dove le coperte sono arruffate
dalla notte rimasta senza fiato.

Distrattamente mia,
come questo tempo che hai fermato
col tuo respiro adesso silenzioso
di questo rapporto occasionale.

NUOVO SUONO

Soffocata dalla sua stessa musica
suona opaca questa radio…
sensazione sottile,
sibilante,
stretta tra le battute secche della tua soddisfazione
dentro al piacere morbido del tuo corpo che vibra
tra le gambe che suonano sesso
e odorano di te
e della tua musica.. che non va più via
come la tua pelle sulla mia.
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