reading, writing

Mese: novembre, 2008

NON POSSO FARE IL ROMANTICO

Ti sto scrivendo una lettera, con il nubifragio qui fuori..
sta piovendo tutto il cielo, che spettacolo per Milano..
per una volta vedi tutto colorato.
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COSCIENZA

Rovistando nei ricordi,
riordinando le cartacce,
stropicciando un po’ il passato,
ho riletto le parole che negli anni si cancellano.
Ho rivisto un po’ di me che era partito senza meta
ritornare a testa bassa con le mani sporche di fango,
con i jeans strappati e rotti,
con lo zaino ormai vuoto.
"Ma che hai fatto con le mani?" chiesi subito schifato,
"ho scalato le montagne, e nuotato nelle paludi".
"Dov’hai strappato i miei vestiti?" chiesi un poco disperato,
"ho lottato contro tigri e attraversato l’Amazzonia".
"Che fine ha fatto il tuo buon cibo?" chiesi ancora un po’ affamato,
"ho mangiato i tuoi ricordi, i tuoi capricci e i vizi amari".
"E perchè torni a testa bassa?" chiesi un poco incuriosito,
"perchè guardarmi uomo vizioso non è riflesso che mi appartiene,
dalla tua vita voglio scappare, guardare la terra e ritornare bambino".

CONSAPEVOLE

Il mondo non è morto.
Guarda il nostro delirio
con gli occhi socchiusi.

PARLIAMO, NOIA.

Dove sei, adesso che ti cerco?
Perchè mi lasci dentro questa felicità?
Ammazzala, violentemente
e lasciami credere che sia
una mia impressione.
Torna a darmi tormento
e a smorzare questo sorriso solitario,
regalalo a chi dovrebbe
e a chi sta con lei.
Ascoltami.

IL TEMPO CHE PASSA

E’ uno scricchiolìo costante
un tonfo sordo
un rubinetto che perde la goccia
nell’estremo buio della camera oscura,
per un attimo piacevole ma soffocante,
insistente,
snervante,
un tic tac troppo rumoroso per me da solo.

INSONNIA

Dorme accoccolata
in un abbraccio silenzioso
questa notte d’autunno stanca.

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