reading, writing

Mese: febbraio, 2009

IL RISVEGLIO

..e le ore del giorno
iniziarono a contarsi,
per capire quanto fosse il tempo
di questa nostra eccitazione

e finirono
e ricominciarono

e duraron’ etterne.

a Emanuela
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COME SI FA LA NOTTE

E fu così

che, al tramonto
dell’ennesimo sole

e all’ennesim’alba
della continua luna,

il giorno si ritirò in casa,
girò la chiave nella stoppa
arrugginita

entrò stanco a passo appesantito,
accese la luce in casa sua,
e la spense fuori, per tutti gli altri.

DA QUALCHE PARTE NEL CIELO

Due ali per volare,
e ti porterei con me, a guardare tutto questo cielo all’altezza delle nuvole,
quello stesso cielo che ti faceva paura al mare, con quel tramonto viola spaccato
dai lampi all’orizzonte, quello stesso cielo che disegna cacciatori, cani e carri
con le stelle,
quello stesso cielo che diventa nostro e basta quando ci incastriamo come
solo noi riusciamo a fare.

Sarà che sei piccolina che ad ogni bacio ti metti sulle punte e ti spingi in alto
come per decollare verso la punta del mio naso.
Sarà che le tue mani "piccole e meravigliosamente brutte" trovano sempre
un modo per stringersi nelle mie.
Sarà che quei polpastrelli così morbidi li farei picchiare forte sui miei tasti
affinché questa musica non finisse mai di risuonare.
Sarà che quelle tue gambe ci stanno bene tra le mie -e guai a chi le smuove- .
Sarà che in qualche modo, e in un modo solo nostro,
quell’incastro sembra perfetto,
come se ogni volta potessi guardarlo da su, giù, da destra e sinistra ..
e ogni volta fotografarlo, disegnarlo e poi dipingerlo, per farlo durare in eterno.

"Mi piace quel tuo naso che s’intona con il mondo, mi piace il tuo sedere.. così
rotondo" …
..mi piace raccontare che di te ricordo ancora,
mi piace dirti sempre "ti ricordi quella volta?" ..
come se questa nostra storia sia in secondi,
quelli rossi che lampeggiano nell’orologio, quella notte in quel ritorno,
su quel sedile che odorava di te.
Come se fin dall’inizio questo tempo ci ha reso schiavi, ci ha fatti cambiare per tutto
il mondo ma ci ha lasciati ancora lì,
su quel sedile a contare a due voci questo tempo che ci incolla.

Chiudo gli occhi e li riguardo, quelli tuoi che a volte tremano..
due occhi che sorridono e riflettono, che lo sanno che mi trovano.
Due occhi di una bimba, che da te impara il mondo,
e ha imparato a guardarmi, in un’ora, come tu mi guardi da una vita..
perché non basta solo NOI per fare questa vita,
e ogni suo giorno in più, ogni tuo giorno in più,
è un mio motivo in più per non lasciarti sola.

"..e se la matematica è davvero un’opinione.. allora è la mia e tua opinione..
che 1+1 non fa soltanto 2" e a volte fa anche 3.
Quel 3 che in casa mia ci ha fatti diventare 1, in questo strano modo di sommarci
e moltiplicarci che una calcolatrice darebbe ERRORE ancora prima di cominciare..
"questo amore, che agli altri sembra normale, ma che non puoi spiegare.."
"questo amore, più ci consuma.. più ci avvicina."

Ti ho portata su con me, qui nel cielo che da oggi ci separa fino al nostro domani ..
e tra queste nuvole a pezzetti ho mangiato l’altra metà del tuo cuore..
atterro, con te dentro..
..e nel mio, il tuo nome.
"volami nel cuore.. non puoi andartene via…"

-da qualche parte nel cielo-
17 feb.2009 ore 9.42

a Emanuela

GRAZIE

E’ difficile ringraziare tutti.

Sapete, non è facile coinvolgervi e avvolgervi..
è ancora più complesso
capirci delle volte..

..ma è in momenti come questo
che vi devo ringraziare!
Ho la testa da tutt’altra parte
in questo mio periodo importante,
c’è chi di voi lo sa,
c’è chi lo capisce osservandomi…
ma malgrado tutto
siete sempre in prima linea:
per un saluto,
per un augurio,
per un regalo…
mi chiedo se riuscirò mai a ricambiare
tutte le emozioni che nel vostro piccolo
mi date ogni giorno.

Spero di potervelo dimostrare
che vi voglio bene davvero,
che questo suono che facciamo
è importante qui per tutti,
anche se nella mia testa
ora c’è tutta un’altra musica,
una melodia
che ha quasi il mio nome.

"Amore, solamente amore,
solo solo quello"
cantava Jovanotti
nella sua serenata..
..non ci sono le parole
per ciò che voglio dire
soprattutto "quei" pensieri
che vorrei non trattenere.

E’ un anno più importante
che mi fa più vecchio dentro,
è un anno, pure questo
che si chiude nel cassetto..
.. se ne sta tra i desideri
e quei "farò" del mio futuro.
Non c’è niente in più da dire..
candeline da soffiare…

IN CONTRO TEMPO

I miei occhi
mangiano le mezzore
invadono il tuo cuscino
ritagliano le distanze
che nel sonno
diventano nulle.

Fissi sul secondo
che scompare
e poi riappare
sempre uguale
ma diverso mentre passa
e si rincorre.

I miei occhi
digeriscono quest’ansia
che si piega in tre lancette
che ticchettano e si spostano
nell’attesa di assaggiarlo,
il nuovo incontro.

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