IN CONTRO TEMPO

di icecamp

I miei occhi
mangiano le mezzore
invadono il tuo cuscino
ritagliano le distanze
che nel sonno
diventano nulle.

Fissi sul secondo
che scompare
e poi riappare
sempre uguale
ma diverso mentre passa
e si rincorre.

I miei occhi
digeriscono quest’ansia
che si piega in tre lancette
che ticchettano e si spostano
nell’attesa di assaggiarlo,
il nuovo incontro.

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