BOLLE DI SAPONE

di icecamp

L’estate sembra un gioco. Uno di quei giochi fatti per bambini e del quale non ti stanchi più, per sempre.
Il treno scorre nel verso opposto alle mie spalle e mi godo una luna quasi piena dominare cime di alberi, tetti di case e i riflessi dei sedili di fronte nel finestrino. Un dipinto surrealista. O forse solo un capriccio artistico nella mia mente.
Chiudo gli occhi abbandonandomi sfatto sul sedile e ripenso alle ultime ventiquattro ore, “passerotto non andare via” quasi mi hanno cantato, dentro mi è apparso un sorriso e la voglia di posticipare di un altro giorno la mia partenza da Jesolo. Vecchi amici, nuovi sguardi, gente con cui pensi sia bello giocare insieme il grande gioco dell’estate, della spiaggia e del mare.
Bolla dopo bolla, soffiata attraverso il tubicino imbevuto di sapone per piatti, bolle dalla vita breve che fanno per lanciarsi in volo e poi esplodere schizzando goccioline amare sui nasi di chi sta a guardare. Un sorriso ad ogni sciaff di una bolla esplosa, per ricominciare, subito, a soffiarne una nuova.
Vedo in ogni bolla un ricordo, un gesto, un attimo trascorso che prende forma in volo e poi sparisce sotto gli occhi di tutti, generando ooohhh, eeehhh o eheheh, sensazioni che suonano in testa ma non si riescono a spiegare.
L’estate è un’intera partita a bolle di sapone. Una sfida tra te, i tuoi pensieri e il beccuccio in cui stai per soffiare. E adesso sono curioso di sapere chi vince.

Annunci