SORPRENDITI (DOVERI E VOLERI)

di icecamp

Parla e apri la mente, dovresti farlo tutte le volte.
Continua ad esplorare, a cercare e trovare.
Sai che dovresti sorprenderti.

Parla senza macchia o senza dar peso ai dubbi che dovrebbero abbracciare il tuo cuore,
la calma e il caos della tua anima.

Prendi una penna e scrivilo, disegna qualcosa che non può essere trovato
e impara a camminare di nuovo, in qualche modo.

Amore, se solo sapessi le volte che il treno ha fregato anche a me
e mi ha portato via da un posto che conoscevo.
Questo mi aiuta a sorprendermi.
S
ai che tu puoi sorprenderti, quindi lascia perdere tutto e sorprenditi.

Jack Garratt

Dovrei scrivere che fuori piove ma sarei ripetitivo e monotono, quindi dico che fuori diluvia che Dio la manda così per cambiare un po’.
Vorrei capire se a sentirmi strano sono solo io o il mondo intero, ché questo periodo pare essere un mezzo disastro per quasi tutti, una sorta di buco nero che come diceva Freccia alla radio Credo che c’ho un buco grosso dentro, ma anche che il rock n’ roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono.
Vorrei guardare il calendario su google e sorprendermi di vederlo vuoto o con due, tre appuntamenti colorati in totale, e non due, tre, quattro, cinque, sei ogni giorno.
Dovremmo avere il tempo di pensare che c’è troppo tempo da riempire e sorprenderci di non essere in grado di pensare a come riempirlo; lasciare a casa i pensieri, chi ci vuole male e ci riempie la vita di negatività e uscire sbattendo la porta liberandoci dei casini, come fanno nei film.
Dovreste avere un weekend da investire in relax e visite culturali, a godervi un tè caldo sul divano in silenzio e poi dormire in due a letto incastrati come mattoni da tetris.
Dovreste svegliarvi tra le lenzuola spiegazzate, anche se erano state stirate appena ieri, accorgervi che fuori sta piovendo e non dover dire «Vorrei restare ma devo andare» sbuffando e cadendo ancora una volta indietro sul cuscino.
Dovreste avere il tempo da investire sull’amore e non un amore da investire in tempo come un fondo pensione ché è per il futuro o in tangenziale, che crea chilometri di code ed è fatale per qualcuno.
Vorrei trovare il tempo in cui baciarsi era clandestino e si finiva a nascondersi anche sotto al tavolo in cucina come i bambini che giocano a fare i grandi e scappano dai grandi che litigano come i bambini.
Vorrei qualcuno che mi dica di esprimere un desiderio e sia testimone che la candelina dei miei ventotto anni l’ho spenta e spezzata davvero, mentre stringevo il mio pensiero felice.
Dovremmo avere sempre qualcuno incuriosito che ci chieda
«Che desiderio hai espresso?»
e noi fregandocene delle superstizioni rispondere immediatamente
«Tu».
Se dovessimo essere quelli che si fanno domande vorrei che fosse tutto un
«Mi vuoi? Ma quanto mi vuoi?» come nella pubblicità del telefono, quando non ci preoccupavamo di dover pagare le bollette.
E se dovessi esprimere qualcosa, tra la rabbia e la delusione dei giorni difficili che non ci meritiamo, è sapere di essere amato come quando non era possibile e ci si amava comunque.

Soundtrack: Jack Garratt – Surprise Yourself

kiss in kitchen

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